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Castro, la “perla del Salento”

Il borgo di Castro, nell’estremo lembo meridionale del Salento, è uno degli approdi turistici più belli della provincia di Lecce. E’ noto, in particolare, per le celebri grotte costiere che lo caratterizzano: tra queste spiccano la grotta Romanelli e la Zinzulusa.

La località è conosciuta anche come “perla del Salento” per la sua atmosfera dolce e avvolgente che fa dimenticare stress e caos cittadini. La bellezza del paesaggio è incomparabile grazie al mare incantevole, alla vegetazione rigogliosa e ai profumi della macchia mediterranea, che conferiscono ai luoghi un’aura magica.
Il borgo di Castro si trova sul versante adriatico della costa pugliese, dista solo 15 km da Otranto ed è vicino anche a Lecce, Gallipoli e a Santa Maria di Leuca. Dunque una tappa ideale per degli itinerari in zona, perché tutte le maggiori attrazioni turistiche sono facilmente raggiungibili, anche in giornata.
Castro è divisa in due zone: Castro Marina, dove si trova l’antico porto, e Castro Superiore, insediata su una collina i cui dolci rilievi permettono una vista panoramica mozzafiato.
La tradizione racconta che a fondare il borgo furono i cretesi. Vi si insediarono poi i Romani, che chiamarono la cittadella Castrum Minervae, per la presenza di un tempio consacrato alla dea Minerva. Per tutto il Medioevo, inoltre, Castro fu un importante centro culturale e militare che divenne anche sede vescovile dal 1179 al 1537.
Per ampi tratti sono ancora visibili le fortificazioni cinquecentesche, che confermano la rilevanza dell’insediamento e la conseguente necessità di difendersi dalle frequenti incursioni piratesche, favorite dall’esistenza di un’insenatura comoda e sicura.

In un percorso ideale alla scoperta di Castro, la prima tappa è senz’altro il Castello Aragonese, che si trova nella zona più alta e panoramica del borgo. Il maniero fu costruito sulle rovine di un castello ancora più antico con l’intento di assicurare la difesa del regno circostante. Ha una struttura imponente: ben 900 mq circondati da altri 30 mq di cortile interno di forma rettangolare. Si tratta di una struttura di origine angioina, di grande bellezza e imponenza. Venne semidistrutto nel 1480 quando, in seguito al saccheggio di Otranto, Castro fu invasa dai Turchi, e ricostruito nel corso del 1500 per opera di una famiglia di nobili locali.
Oggi il castello, completamente restaurato, ospita il Museo Civico Antonio Lazzari con la mostra archeologica permanente “Castrum Minervae: tra Greci e Messapi”, che si compone dei numerosi reperti archeologici ritrovati nel centro storico e nel territorio che circonda il borgo.
Sempre a Castro Superiore si trova la Cattedrale, di origine antichissima: fu costruita infatti nel 1171 sui resti di un antico tempio greco. L’edificio conserva parte della struttura romanica nella facciata, nel transetto e nel portale laterale. Ha inoltre la base a croce latina ed è caratterizzato da un’unica navata. Di notevole interesse sono anche le antiche tele di artisti salentini del Cinquecento e del Settecento che adornano le pareti e che rappresentano scene della vita dei santi. Degna di nota una tela della Pietà datata al XVI secolo.
Il percorso alla scoperta di Castro continua con la visita a Castro Marina e al suo splendido porto, dove fino a pochi anni fa sostavano numerose lampare e barche a remi in attesa di affrontare il mare. Oggi il numero delle imbarcazioni è diminuito perché legate a un tipo di pesca tradizionale, molto faticosa e poco redditizia. Di un lungo passato dedito alla pesca e alle sue attività più caratteristiche rimangono solo alcune delle tradizionali imbarcazioni e l’immagine ancora oggi viva delle donne anziane intente a riparare le reti di mariti e figli pescatori, con arte sapiente ed esperta.

Quanto alle bellezze paesaggistiche, il patrimonio naturale di Castro lascia senza fiato: dal blu del mare al verde della vegetazione, dalle famose grotte ai picchi rocciosi fino ai fondali marini paradiso degli amanti della subacquea, c’è di che assaporare al massimo ogni opportunità di svago e divertimento.
Di grande interesse ambientale e turistico sono inoltre le grotte costiere e quelle che si inoltrano nell’entroterra: la grotta Azzurra, la grotta Palombara, la grotta Romanelli e la grotta Zinzulusa. Quest’ultima è una delle più famose e importanti per le manifestazioni del carsismo costiero italiano e oggetto di studio scientifico per le specie di crostacei rari che la abitano.

A queste attrattive si aggiungono una cucina dai sapori irresistibili, frutto di una tradizione millenaria e basata su materie prime di grande qualità. Castro inoltre è inserita nei percorsi enogastronomici della provincia di Lecce dedicati alle bontà dei prodotti tipici locali: basterà scegliere se seguire le Vie dell’Olio o del Vino per scoprire le degustazioni dei prodotti della terra e del mare.

Per chi giunge a Castro d’estate, infine, occorre ricordare che il borgo sorge interamente su un costone roccioso e che, quindi, non ci sono spiagge. Nei dintorni però, tutti facilmente accessibili, si può fare il bagno vicino alla grotta della Zinzulusa o presso la località nota come “Punta Correnti”. Lungo la litoranea verso sud, si trova infine lo stabilimento “La Sorgente” dove il fondale però è molto profondo e non adatto ai più piccoli.

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